La mostra presenta opere di grande capacita’ espressiva e pittorica.
La mostra “LA DONNA E’ ARTE” è patrocinata dal Comune di Sorrento, dal Centro Studi Bartolommeo Capasso, dall’associazione F.I.D.A.P.A. penisola sorrentina, dall’associazione Arteeuropa di Avellino.
La Mostra verrà inaugurata lunedì, 20 Aprile alle ore 18.00 presso la biblioteca comunale, in Piazza T.Tasso
Espongono: Michela Angiuoni, Letizia Caiazzo, Nadia Lolletti
Intervengono: il sindaco Marco Fiorentino
l’assessore Rosario Fiorentino
Presenta l’evento il critico d’arte prof. Rosario Pinto.
La mostra resterà aperta al pubblico dal 20 aprile al 5 maggio 2009
dalle ore 10,00 /12,30 e dalle ore 16,30 /20,00
Tre donne interpretano in modo diverso l’arte
La mostra” La donna è arte” presenta opere di grande capacità espressiva e pittorica.
Le tre artiste nei loro generi così diversi, ma pur simili, sono valide interpreti dell’Arte Contemporanea e si esprimono egregiamente, attraverso le varie tecniche, i diversi materiali e strumenti usati .
Tag: arte, arte e donna, comune di sorrento, donna è arte, figura donna, mostra sorrento, pittura donna
Feb 24, 2009 12:13 - 2 commenti
di Guido Antonio Marena
“La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l’universo), ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscere i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto”.
Così Galileo nel Saggiatore
L’universo è come un grandissimo libro in cui l’occhio dell’uomo può contemplare la verità.
Gli oggetti della nostra esperienza non hanno i bordi lisci, regolari, come i cerchi, le sfere, le rette, come afferma la “ geometria euclidea”.
Il mondo è rugoso, increspato, di forma irregolare: è “un mondo in disordine”, un caos. Fino agli anni 80, anche se può apparire strano, non esisteva una geometria capace di spiegare i fenomeni naturali.
La geometria dei frattali, elaborata da Benoit Mandelbrot è capace di farlo.
“Perché la geometria viene considerata una materia arida e distaccata: forse perché non è in grado di descrivere la forma di una nuvola, di una montagna di una costa o di un albero.”
E’ l’inizio del libro di Mandelbrot : “La geometria dei frattali “ .
Il suo merito è quello di avere elaborato una nuova geometria che ci da la possibilità di descrivere la natura che ci circonda: le nuvole non sono sfere, le montagne non sono coni, la corteccia degli alberi non è liscia, i fulmini non viaggiano in linea retta. Lo scopo della scienza è quello di trovare un linguaggio (come affermava Galileo) che sappia descrivere l’universo.
La Geometria dei frattali ha trovato questo linguaggio che ha rivoluzionato il modo in cui gli scienziati studiano il mondo. Essa descrive le forme apparentemente casuali della natura, come i fiumi, i profili delle coste, gli alberi, ed anche il corpo umano. Le forme della natura sono così incredibilmente complesse che sfuggono ai vincoli della geometria euclidea, fatta di sfere, di cerchi e di forme regolari.
Studiando all’IBM l’andamento delle variazioni dei prezzi delle azioni, agli inizi degli anni 60, Mandelbrot notò che tali variazioni ,settimanali, mensili, annuali, non si distinguevano tra loro, ma avevano lo stesso andamento. Egli contemporaneamente si dedicava allo studio delle trasmissioni dei segnali tra calcolatori .I disturbi si presentavano a gruppi, costanti nel tempo, sempre con lo stesso andamento, qualunque fosse il tempo considerato: un giorno, un mese, un anno.
Chiamò questa proprietà auto similarità, ed una curva che gode di questa proprietà si chiama frattale. Un qualsiasi tratto di tale curva, ingrandito, visualizza un insieme di particolari simili al tratto di partenza. Anche se può destare qualche perplessità, la distanza tra due punti, anche se vicinissimi, è infinita.
Volendo, ad esempio, misurare la lunghezza di una costa tra due punti di riferimento, andiamo incontro a difficoltà, man mano che prendiamo in considerazione ogni piccolo promontorio, ogni anfratto, ogni scoglio, ogni granello di sabbia. Questo perché un qualsiasi tratto di costa è una curva frattale. La natura è ricca di frattali: i rami e le radici di un albero, una nuvola, i fulmini, le dentellature di una foglia.
Il frattale più complesso è quello di Mandelbrot:

La frontiera è formata da due cardioidi (curva a forma di cuore), ma, grazie alla proprietà dell’auto similarità, essa è disseminata da una infinità di minuscole cardioidi somiglianti, ma non uguali a quella di partenza, unite da minuscoli filamenti simili a fulmini.
Il video successivo mostra una penetrazione che rende bene l’idea della auto similarità.
I frattali che ho ottenuto con “tierazon” , un programma semplice da usare, mi hanno suggerito questo interessante video:
Tag: arte, digital art, frattali, pittura gestuale, pollock
Artista napoletana di grandissime capacità espressive e pittoriche, vincitrice del Premio “Albatros 2008″, Silvia Rea, si presenta per la prima volta al grande pubblico in una personale intitolata “Volti e risvolti”.
La mostra sarà inaugurata venerdì 20 febbraio, alle ore 18.30, presso lo Studio Arti e Decorazione “ Le Muse “ e sarà visitabile fino al 6 marzo.


La rassegna comprende una ventina di opere pittoriche di grande impatto visivo e si presenta, nello stesso momento, come un ciclo intimista che attraverso la luce del colore filtrata sapientemente dalla mente dell’ artista, costruisce forme, pieghe, volti e corpi.
Osservando i dipinti di Silvia Rea, si potrebbe dire che il vento e il muto silenzio, assurgono nei suoi raffinati lavori ai protagonisti principali di tutto il ciclo.
E così, il vento scolpisce le pieghe degli indumenti multicolore stesi al sole, il vento inaridisce e segna i volti umani, il vento alza la sabbia del deserto impedendo l’ affannoso cammino verso un futuro, spesso ignoto. Su tutto regna un assoluto silenzio, raramente interrotto dal sibilo del caldo vento mediterraneo.
Il silenzio che si percepisce nelle opere della Rea evoca visioni e ricordi rarefatti, il senso di solitudine e di smarrimento, una realtà in cui il movimento della vita cede all’ immobilità metafisica.
Un cielo senza nuvole, le strade senza gente, le stanze scure e scarne, un mondo senza suoni dove l’ irrealtà dell’ immagine colpisce nel suo realismo, dove l’ occhio indugia a lungo sui dettagli, sulle pieghe dei volti tristi e dolenti, sui rigonfi meandri dei panni mossi dal vento.
Mostra a cura di: Joanna Irena Wrobel
Presentazione: Carlo Roberto Sciascia
Info: 081 6583303, 340 8222584
e-mail: associazionelemuse@libero.it
Tag: arte, costiera amalfitana, mostra, Napoli, penisola sorrentina, personale silvia rea, pittura, silvia rea, volti e risvolti
Feb 10, 2009 11:00 - 3 commenti
di Guido Antonio Marena
Con il termina “Digital Art” o “Computer Art” vengono indicate le forme di arte elaborate digitalmente.
Un’opera digitale può essere completamente generata da un computer : è il caso dei “ frattali “ , che esaminerò in avanti.
Essi sono delle forme che si ripetono nello stesso modo, ma con scale diverse : sono di una tale bellezza da dare origine ad una “arte frattale”, caratterizzata da una ricchezza di colore, che cattura ed affascina l’osservatore.
Riporto dei frattali ottenuti con “ FRACTINT “ , un programma scaricabile gratuitamente:



Si può creare un’opera digitale partendo dalla scansione di una fotografia, o da una immagine disegnata al computer con l’aiuto di un software di grafica vettoriale.
I risultati ottenuti hanno poco o nulla a che vedere con l’ immagine di partenza. I vari mezzi messi a disposizione possono combinarsi in modo tale da offrire risultati esprimenti modi di essere dell’artista.
I video che seguono illustrano quanto detto.
Con una foto di “Marilyn Monroe”, di pessima qualità, costruisco un’opera stile “Pop Art” di Andy Warhol
video n ° 1 Ritratto di Marilyn
Nel video che segue un angolo di Sorrento , statico, è visto in varie ore del giorno
video n ° 2 Sorrento - giorno - notte - alba
La canzone “Autunno” di Francesco Guccini mi ha ispirato questo video, disegnato e dipinto interamente con il mouse:
video n ° 3 Autunno di Francesco Guccini
Altri video si possono trovare sul mio canale (Guido Marena) di Web TV di Mia Sorrento.
Concludo questa seconda parte con un video di opere digitali ottenute con procedimenti diversi.
video n ° 4 Opere digitali
La Digital Art, nonostante i numerosi artisti, ancora in Italia non ha guadagnato l’accettazione del grosso pubblico, forse a causa della erronea impressione da parte di molti che a farla è il computer .
E’ come se La Gioconda fosse stata dipinta dal …… pennello.
Tag: arte, computer, digital art, fotografia, guccini, sorrento, video marilyn
Giovedì 4 dicembre 2008 alle ore 19,00, nello bellissimo scenario di Villa Fiorentino sarà inaugurata la Mostra “Napoli, Capitale dell’arte dagli anni cinquanta ad oggi”, esposizioni di pittura a cura della Galleria d’arte Arteteka di Torre del Greco e promossa dalla Fondazione Sorrento.
L’esposizione accoglie opere di Renato Barisani, Domenico Spinosa, Mario Persico, Lucio Del Pezzo, Salvatore Emblema, Antonio Del Donno, Rosario Mazzella, Mafonso, Crescenzo Del Vecchio, Bruno Donzelli, Enzo Esposito, Ernesto Tatafiore, Mimmo Paladino, Nino Longobardi, Sergio Fermariello, Angelo Casciello, Sergio Gioielli, Lello Zito, Franco Betteghella, Giancarlo Altamura, Giovanni Parlato.
Si tratta di un articolato percorso, ritagliato su alcune figure interpreti della scena artistica partenopea a partire dagli anni Cinquanta, attraverso il quale gli organizzatori hanno inteso evidenziare il ruolo centrale che Napoli occupa nelle vicende artistiche contemporanee fin dall’immediato dopoguerra.
La Mostra si prefigge di avvicinare il grosso pubblico italiano e straniero ad una proposta creativa dell’arte napoletana della feconda Stagione del “Gruppo Sud” del “MAC (Movimento Arte Concreta)”, della “Pittura Nucleare” ed, infine, del “Gruppo 58”, artisti che hanno saputo ritagliarsi sicuramente una propria collocazione di spiccata originalità nella storia dell’arte internazionale.
Obiettivo centrale è di promuovere e incentivare la cultura artistica napoletana, vitalizzandone e tonificandone la conoscenza.
La Mostra rimarrà aperta tutti i giorni dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 21, festivi compresi, fino all’08/01/09. Ingresso libero.
Tag: arte, fondazione sorrento, kermesse, Napoli, Natale, sorrento, villa fiorentino